Che motociclista sei?

Che motociclista sei? Sette casi umani per sette motociclisti

Essere motociclista è davvero una figata almeno fino a quando non ti tocca interagire con i casi umani e lì inizia il bello.

Li ho raggruppati in alcune categorie.

Se tu, biker, senti di non appartenere a nessuna di queste hai tre possibilità:
1- non ti ho ancora conosciuto
2- hai un autostima troppo elevata e non accetti che invece sto parlando proprio di te
3- non ho parlato di te perché ti ho rimosso dai miei ricordi, che è ancora peggio.

Il Giessista

Lui è un motociclista inesauribile. Parte alle 5 della mattina e non si ferma finché non finisce la benzina, ovvero mai, perche quei cazzo di Giesse hanno serbatoi immensi e molto probabilmente consumano aria. Tu, possessore di qualsiasi altra moto, al termine di un giro di minimo 1000km con loro sarai carne per fisioterapisti, putrefatto di stanchezza e con l’unico obiettivo di svenire sul divano mentre lui, il Giessista, andrà pure a farsi un giro in bicicletta. Per frequentarli consiglio di doparvi.

L’Harleysta fashion

È figo a prescindere. Generalmente ha barba e tatuaggi, gira sempre in gruppo con l’immancabile gilet o giubbotto con gli stemmi di appartenenza. È chiassoso, beve birra come i tombini filtrano l’acqua durante un temporale. Scende dalla moto perfetto, pure i moscerini lo evitano, sembra pronto per una sfilata ma degli anni 70 perché comunque lo stile è vintage. Spende tutti i suoi averi per tamarrare la sua Harley e generalmente ospita sul sellino posteriore donne che magari non possono essere definite fini ed eleganti, però hanno le tette grandi.

Il super sportivo ostentatore

La moto ha più cavalli dei neuroni del suo proprietario. Esce con la tuta, stivali, casco integrale, guanti, scaldacollo, paraschiena, parapalle anche se deve spostare la moto nel vialetto di casa. La moto è da pista ma in pista non ci va perché preferice fare le accelerate ai 200km\h sulle strade di paese. Ovviamente nei rettilinei, perché le curve le fa ai 50 all’ora ma col motore a limitatore, che almeno fa scena. Tutto fumo niente arrosto.

Il pistaiolo invasato

Lui va solo in pista, la strada la schifa perché lo annoia. Se gli fai presente che esistono anche moto più tranquille con le quali permettersi giri meravigliosi e che mettere giù il ginocchio in paese è da coglioni perché se trova il signor Bruno che esce dal cancello di casa con il Pandino verde si ammazza, lui inizia a schiumare dalla bocca. La velocità è la sua vita, e io spero sempre per la sua fidanzata che non sia così veloce in tutto.

Il simpatico umorista

È quello che appena ti conosce e apre bocca la prima volta spara una minchiata, generalmente una battutina maschilista da discount tipo Zelig degli anni 90 …la noia. Sicuramente si fa stirare le magliette ancora dalla mamma perché di donne manco l’ombra. Evidentemente sono tutte morte di noia. Da evitare oppure da usare come bersaglio quando abbiamo il ciclo e vogliamo ammazzare di parole qualcuno

L’ammazza sballo

Lui non si diverte mai abbastanza. Puoi organizzare quasiasi giro che lui avrà sempre la vitalità di un pesce gatto agonizzante sulle rive di un lago. Si lamenta sempre di qualsiasi cosa sulla faccia della terra, l’unico modo per sopravvivere in sua presenza è evitare le conversazioni quindi è consigliabile cercare di non fargli mai togliere il casco, ovvero non fermarsi mai. Solo cenni dalla moto ed evitare qualsiasi altro genere di interazione.

Il marpione

Generalmente ti propone un giro in moto di domenica pomeriggio e con la scusa del “fermiamoci per un caffe” finisce che vuole fermarsi nei classici posticini sul lago di Garda in cui andavi a limonare con il tuo fidanzatino quando avevi 17 anni. Della moto se ne frega, ti riempie di complimenti del tipo “dove li hai rubati quei due occhioni” ti chiede il giro a piedi in riva al lago… E li capisci che l’uscita in moto aveva un solo obiettivo. Così non resta altro che buttare giù il caffè rovente alla goccia, fingere la classica emergenza imprevista e fuggire.

Che motociclista sei?

 

Eleonora Turina

Il Monster 695 è la sua passione più forte. Con la moto viaggia ma la maggior parte delle volte invece scappa. Guarda la vita con una punta di acidità, "entusiasmo" è il suo mantra. Non agitare - maneggiare con cautela!
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