Ducati Supersport S la Prova

Ducati SuperSport S: test ride

Ducati Supersport S: il test ride in anteprima

ATTENZIONE: questo articolo è vietato ai minori di 18 anni perchè scriverò di una moto PORNO, la nuovissima Ducati Supersport S.

Se vi piace l’old style, se non vi piace la bellezza sfacciata, se l’aggressività vi intimorisce e l’audacia vi imbarazza allora questa moto non fa per voi.

E’ passata solo qualche ora da quando ho avuto l’onore, nonchè il piacere, di cavalcare questa vera bomba sexy e vi assicuro che sono ancora eccitata.

Ok, adesso calmiamo i bollenti spiriti e parliamo, anzi scriviamo, seriamente.

Ducati Supersport S: il ponte di comandoPrimo contatto

Con un’ansia da prestazione non indifferente, sabato 25 marzo, mi dirigo allo store di Ducati Verona per il test ride.

Lei era li, candidissima nel suo bianco “Star White Silk“, la Super Sport S (la versione Top per chi ancora non lo sapesse), 937 cc tutti per me.

Due dritte prima di partire, protezioni indossate, 3…2…1 si va!

In città: riding mode Urban

Ducati Supersport SPer uscire dal centro di Verona ho deciso di utilizzare il comando URBAN (vi ricordo che questa moto ha la possibilità di modificare lo stile di guida scegliendo tra SPORT, URBAN e TOURING ve ne avevo già parlato qui (Ducati SuperSport S: primo contatto).

Immediatamente trovo la moto leggera, morbida, facilissima; 210 kg circa che nemmeno si fanno percepire.
Il traffico non era congestionato quindi potevo tenere un’andatura piuttosto veloce ma sentivo che nell’accellerazione era piuttosto “lenta”. Mi aspettavo una super sportiva cattivissima e difficile da gestire invece mi ritrovo tra le mani un gattino educato. Inizio subito ad immaginarmici nel mio quotidiano ad andare in ufficio o ad andare a fare acquisti al centro commerciale.

La strada resta libera, sento che la moto inizia a scaldare e mollando il gas si avvertono i primi scoppi in rilascio, come a ricordarmi che, gattino stocazzo, qui sto tenendo una tigre in gabbia! Così decido di passare dalla modalità URBAN alla TOURING.

Incominciano le prime curve: riding mode Touring

Ducati Supersport S test rideDa subito la Supersport si fa veloce, eccome se diventa veloce! Resta la morbidezza e la facilità di guida ma se apro il gas risponde senza esitazioni.

Macino chilometri e nemmeno me ne accorgo, la seduta è veramente comoda, non sono sdraiata sopra al serbatoio come con una classica carenata da pista, il cupolino rialzabile taglia perfettamente l’aria e nonostante la mia fisicità esile riesco comunque a sentirmi sicura e ad avere il pieno controllo.

Mi fermo alla Botte lungo la Valle dell’Adige, famoso ritrovo bikers, il piazzale è veramente pieno di ogni tipologia di moto ma la “mia” Supersport S attira gli sguardi. Sarà il bianco lucente, sarà che per strada ancora non se ne vedono ma la Signorina è al centro dell’attenzione. Le finiture sono particolari, curate e i cerchi rossi una vera chicca, come non notarla! Per non parlare poi della fascia di led luminosi del faro anteriore (Daytime Running Light), che sguardo! Non all’altezza invece gli scarichi, sembrano mozzati, per quanto mi riguarda si poteva fare di meglio.

Il mio entusiasmo è alle stelle, non riesco a stare ferma e mi rimetto immediatamente in sella anche perchè decido che finalmente è arrivato il momento da me tanto atteso…

Modalità SPORT: attivata!

Il gioco si fa duro: riding mode Sport

Ducati Supersport S test rideDirezione? Spiazzi!

Le curve della Caprino – Spiazzi (VR) le conoscono in molti e sono il terreno ideale per questa Supersport. Il motociclista medio delle nostre zone percorre quelle strade con una frequenza piuttosto alta ma una cosa è certa: farle con Lei è davvero un’emozione particolare.

L’assetto sportivo la rende aggressiva ma assolutamente domabile. Non è difficile, non ti da la sensazione di perdere il controllo. Resta salda, sicura, confortevole. Per piegare “come si deve” è necessario guidare “come una volta” ovvero spostando il corpo e scendere con il culo. Ecco che qua viene fuori tutta la sportività, tutto il carattere, il motore, i 113 CV, il suono, la grinta. Qui c’è una Signora Ducati che, in pura tradizione Supersport ed in controtendenza rispetto alle ultime tendenze, torna a strizzare l’occhio alla guida fisica! Che meraviglia!

Ma il vero godimento, l’attimo in cui ho completamente perso la testa, è quando ho provato il Ducati Quick Shift up/down, o comunemente detto cambio elettronico, che come anticipa il suo nome, qui funziona anche in scalata! Basta tenerla alta di giri,  colpetto con la punta dello stivale e ti ritrovi a cambiare rapporto senza perdere quell’attimo che si ha con il classico uso della frizione. Utile non so, non dovendo cercare il tempo sul giro, ma fighissimo quello si, e tanto!!

Le curve diventano un gioco, la piega perfetta una scommessa.

L’accelerazione è facile, non strattona, è potente senza mai intimorire. Provo a maltrattarla un po’ fra le curve ma niente, lei resta granitica.

Ducati Supersport S la Prova

Una moto cucita addosso

Tutto quello che avevo letto e che vi avevo anticipato è stato rispettato in pieno. Ducati non mente.

Devo ammettere che gli specchietti retrovisori vibravano leggermente e non rendevano la messa a fuoco perfetta ma molto probabilmente erano ancora da regolare.

Per quanto riguarda le mie aspettative, che erano altissime, sono state addirittura superate.  Mentre lo scrivo ho un leggero nodo in gola perchè al termine dei miei 150 km e zero stanchezza io questa moto me la sarei proprio portata a casa! L’ho sentita “disegnata addosso”, perfetta come un guanto. Forse per persone con statura molto alta rischia di essere un po’ piccolina; ma io e il mio metro e settantadue ci stavamo perfettamente.

A proposito, 150 km di strada mista, un po’ di velocità, curve varie ed una media di 19,23 km/L

Ringrazio Mirko Bosetti di Ducati Verona per avermi invitato a testare questa meraviglia e avermi permesso di trascorrere un pomeriggio di pura adrenalina.

Per ulteriori info e prezzi www.ducati.com oppure Ducati Verona.

 

Eleonora Turina

Il Monster 695 è la sua passione più forte. Con la moto viaggia ma la maggior parte delle volte invece scappa. Guarda la vita con una punta di acidità, "entusiasmo" è il suo mantra. Non agitare - maneggiare con cautela!
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