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MULTI TECNICA
Impianto elettrico, centraline, cablaggi
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Xenon: Come montare la lampada nel faro
by Vikingo.
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Prima di installare la lampada allo xenon è consigliabile effettuare la modifica prevista nell'articolo, da considerarsi proprdeutico, "Faro Xenon: Mantenerlo acceso con l'abbagliante".
Questo per evitare che, quando si commuta sul faro di profondità, l'anabbagliante si spenga.
Infatti alla successiva ricommutazione il faro xenon, che ha una latenza di accensione di qualche secondo, ci lascerebbe al "buio" per qualche istante diventendo potenzialmente pericoloso.
E' importante che i collegamenti siano effettuati con precisione e la dovuta attenzione in considerazione delle alte tensioni in gioco (fino a 25.000 Volts!).
Procuriamoci un sistema Xenon di tipo digitale e possibilmente “Slim”.
Consiglio di prenderne un tipo che abbia la ghiera della lampada il metallo, infatti questo tipo di lampada di solito è meno profondo nella parte posteriore e pertanto non interferisce col coperchio posteriore del faro (come vedremo dopo).
La temperatura di colore, espressa in gradi kelvin, indica la tonalità della luce che da bianco-gialla (3000° K) passa via via al bianco e quindi al Blu-violetto (24000° K).
Tuttavia la luminosità, espressa in Lumen, al contrario diminuisce a mano a mano che i gradi Kelvin aumentano.
Pertanto non è consigliabile salire troppo nella temperatura di colore.
La massima temperatura da prendere in considerazione è 8000° K (la luce è azzurrognola), ma la più usata (luce bianca solare) è di 6000° K.
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Smontiamo il cupolino anteriore fino a togliere il fanale svitando i bulloni indicati.
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Riposizioniamo momentaneamente le plastiche in modo da definire la posizione del ballast dello xenon.
La posizione più utilizzata si trova nel cupolino alla destra del gruppo faro.
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Possiamo anche valutarne il posizionamento sulle plastiche smontate
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E’ importante controllare che la lampada non sporga in modo eccessivo posteriormente e, per fare questo, occorre montarla provvisoriamente nella parabola e controllare le quote di ingombro.
E’ meglio se lo spazio libero è abbondante così da permettere facilmente il movimento della parabola quando si regola l’altezza del fascio luminoso elettricamente.
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Non consiglio di forare il coperchio del gruppo faro in corrispondenza della lampada xenon per due motivi: il primo è che i cavi, uscendo in quella posizione, possono interferire con gli organi di sterzo, il secondo è che diventa più difficoltoso aprire il gruppo per la revisione o per la sostituzione delle lampadine.
Già che ci siamo converrà sostituire la luce di posizione con una lampadina a led a luce bianca per evitare l’effetto “lumino da cimitero” della luce giallastra in un contesto bianco ghiaccio.
Questa lampadina a led è facilmente reperibile presso un ricambista per “Tuning” delle auto.
E' possibile sostituire anche la lampada alogena dell’abbagliante con una pseudoxenon che, a detta dei produttori, dovrebbe generare una luce bianca; ma la differenza di tonalità è comunque abissale!
Controlliamo ora la lunghezza dei cavi per definire il punto in cui verrà praticato il foro per la fuoriuscita dei cavi stessi in collegamento al ballast.
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E facciamolo con una punta a tazza della misura del gommino passacavo. È consigliabile l’uso di un trapano a colonna per evitare che, lavorando con un trapano a mano libera, si possa rovinare la parabola internamente.
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Facciamo passare i cavi attraverso il foro e colleghiamo il cavo giallo originale (positivo) al cavo rosso del ballast e il cavo marrone originale (negativo) al cavo nero del ballast.
E’ importante non invertire la polarità!
Le spine originali della lampada, una volta collegate, vanno protette con una guaina isolante e comunque conviene evitare di tagliarle, in questo modo potrà essere rimontata facilmente la lampadina alogena originale in caso di necessità.
In questo caso il ballast sarebbe automaticamente escluso dal circuito elettrico.
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Vediamo ora dove posizionare il ballast.
A seconda della valutazione che abbiamo fatto a plastiche montate troveremo la posizione più adatta
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Foriamo il telaietto di alluminio (chi non volesse bucarlo può usare delle fascette da elettricista)
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E fissiamo il ballast interponendo dei tamponcini in gomma (ottime le guarnizioni dei rubinetti), e fissiamo con bulloncini con dado e frenafiletti.
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Controlliamo che tutto sia contenuto nel cupolino senza interferenze rimontando provvisoriamente le plastiche.
Se tutto va bene, rimontiamo il faro (meglio se con dinamometrica a 10 Nm)
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Colleghiamo tutti i cavi.
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Prima di chiudere le plastiche attorno al faro è necessario effettuare la regolazione dell'altezza del fascio luminoso.
La normativa prevede che, alla distanza di 10 metri, il fascio non illumini una zona più alta dei 9/10 dell'altezza del faro da terra.
Il mio consiglio è quello di rimanere un po' più bassi per evitare di creare fastidio o peggio abbagliare coloro che arrivano in direzione opposta alla nostra.
Bisogna considerare infatti che l'altezza del fascio luminoso, in una moto, subisce variazioni notevoli a causa dell'ampia escursione delle sospensioni.
Finalmente, chiuse le plastiche e rimontato il cupolino, non ci resta che provare la moto... |
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