Ducatimultistrada.it prova la nuova 1200 by Miky750
Multistrada 1200 Experience
Quale esame più difficile per la nuova 1200 se non la prova di chi la Multistrada la guida da tantissimi anni e la conosce in ogni più piccolo dettaglio?
Bene, accettata la sfida Ducati ha deciso di ospitare il nostro Ducatimultistrada.it ad un riding test approfondito, denominato Multistrada 1200 Experience.
Seguiti dai responsabili di progetto e da esperti collaudatori abbiamo avuto l'opportunità di testare la nuova 1200 in tutte le condizioni possibili, su un percorso appositamente studiato.
Una prova che ci ha lasciato molto stupiti...o forse no...
La moto
Che l'intento dei designer Ducati fosse quello di rompere completamente con il passato, è cosa quantomai evidente.
La nuova 1200 infatti non presenta alcun tratto in comune con la sua progenitrice, e anzi, cerca quasi di prenderne le distanze, giocandosi i propri assi nella manica nella parte frontale, il lato più discusso e meno apprezzato del precedente modello.
Globalmente l'impatto estetico è sicuramente gradevole, con linee morbide e sinuose, eleganti ma allo stesso tempo grintose. Ci è piaciuta, parecchio.
Da segnalare la bellezza del faro con tecnologia a Led per le luci diurne. Qualcosa ci dice che a breve verrà copiato da tutte le altre case....
Come tradizione vuole, toccare una Ducati con mano è piacevole almeno quanto osservarla. Si apprezzano anche in questo modello la bontà delle finiture, la qualità dei materiali e la cura dei dettagli.
Volendo trovare un difetto, diciamo che"il look plasticoso" ha fatto perdere quella sensazione di "meccanica e metallo" che sulla vecchia Multistrada sapeva catalizzare gli sguardi (specie nella visuale 3/4 posteriore...).
Comfort
Una volta in sella la nuova Multistrada 1200 ha il grande pregio di essere esattamente come la si vorrebbe. Comoda, rilassante, protettiva. In una parola confortevole.
La sella offre una seduta morbida ma non cedevole, portando il pilota ad assumere con naturalezza una posizione di guida ben precisa, ma nel totale comfort. Il manubrio ben distanziato permette di guidare con la schiena praticamente dritta, e così le pedane, che offrono un giusto appoggio e un ottimo grip, grazie alla superficie di appoggio decisamente superiore rispetto al precedente modello (e in gomma amovibile).
La protezione aerodinamica del cupolino è ottima, anche per le persone più alte. In più, grazie a due comodi registri è possibile regolarne manualmente l'altezza. Solo le spalle rimangono un pò esposte, ma il compromesso è più che buono, e -diaciamocelo- in moto un pò di aria è bello prenderla.
Ottimi gli specchietti retrovisori, grandi e funzionali.
Una volta in movimento la sensazione di comfort è rimarcata dal motore testastretta 11°, che permette di filare via lisci, nella quasi totale assenza di vibrazioni e rumorosità meccanica. Un Signor viaggiare, insomma!
Alla voce comfort va aggiunto il sistema Hands Free, mai utilizzato prima d'ora su una moto si serie. In pratica, tenendo le chiavi comodamente in tasca, la moto "riconosce" il proprietario e gli permette di partire senza inserire la chiave nel quadro...quadro che per l'appunto non esiste!
Motore Testastretta 11°
Anche nella scelta del propulsore con la Multistrada 1200 Ducati ha deciso di fare il grande passo, abbandonando il glorioso 2 valvole, a favore del più corposo e potente 4v, sfruttando così l'unità che equipaggia la SBK di casa, l'1198.
Già dai primi metri però si nota quale e quanto sia stato il lavoro di affinamento su questa unità, dotata di una erogazione coinvolgente e perfetta per l'indole di questa moto. I 150cv (delle modalità sport e turing) che a molti possono sembrare tantissimi (e capiamoci bene, lo sono!) vengono erogati con una morbidezza ed una fluidità tale da farli sembrare alla portata di tutti.
L'ennesima dimostrazione di quanto una accurata gestione elettronica possa rendere "facile" tutta questa cavalleria, che non trasmette paura, bensì puro piacere di guida.
L'elettronica la fa da padrona per addomesticare non solo il motore, ma anche il pilota, grazie al Traction Control (DTC), che impedisce alla ruota posteriore repentine perdite di aderenza, rendendo ancora più divertente e rilassante la guida.
Quello che dobbiamo ammettere - non senza un velo di tristezza - è di non aver rimpianto affatto il generoso motore 2v, nonostante fosse (e continui ad esserlo) un grandissimo propulsore.
Il motivo? Questo Testastretta 11° è un capolavoro di erogazione, capace di divertire ai bassi regimi, quando entusiasmare agli alti. Tutti i pregi del 2v, senza i difetti del 2v.
Riding Mode
E veniamo all'aspetto più atteso di questa nuova Multistrada 1200, gli ormai famosi Riding Mode, ovvero i 4 settaggi che rendon questa Ducati una moto camaleontica, in grado cioè di adattarsi a 4 tipologie di utilizzo completamente differenti.
Testando a fondo questo sistema la sensazione che prevale è quella di avere semplicemente a che fare con...il futuro del motociclismo.
Sembra retorica, ma è la verità, in quanto questo sistema cambia, e non per finta, il carattere della moto addirittura stravolgendolo.
Lo dimostra il fatto che alcuni settaggi (tipo Urban) non ci hanno entusiasmato perchè ci hanno dato una Multistrada piuttosto castigata e poco divertente da guidare. Al contrario, in modalità Sport e Touring il divertimento è salito ai massimi livelli. Stessa moto, caratteri opposti insomma!
In modalità Sport la 1200 libera tutta la sua potenza, con sospensioni tarate sul rigido e con DTC impostato su livello poco invasivo. Il risultato è una moto pronta, reattiva, agilissima. Scede in piega con un avantreno preciso e rigoroso, in perfetto stile Ducati race-replica, grazie anche alle sospensioni Ohlins e alle ottime gomme Pirelli, che riescono a trasmettere una confortante sensazione di sicurezza e stabilità ad ogni angolo di piega, e questo in tutta tranquillità.
I limiti della modalità Sport emergono solo quando il fondo stradale inizia a farsi meno regolare, ma in realtà il problema non si pone. Selezionando la modalità Touring, è possibile ritrovarsi istantaneamente con una moto dall'assetto più morbido e con un motore più corposo ai bassi regimi. E' questa la modalità che più ci ha conquistato, perchè più in linea con l'utilizzo a 360° di questa moto: motore di gran potenza ma morbido nell'erogazione, sospensioni non eccessivamente rigide con assetto agile e confortevole. Il mix perfetto insomma!
Sulla modalità Enduro non ci sentiamo di esprimere giudizi, avendola testata su un percorso non definibile realmente da "enduro", a causa delle forti pioggie cadute nei giorni precedenti alla nostra prova. La sensazione avuta è comunque quella di una moto capace di affrontare sterrati semplici in tutta sicurezza e tranquillità, ma poco di più, a meno che non si abbia un'esperienza fuoristradistica da professionisti.
Un Riding Mode secondario a nostro avviso, che però potrebbe sempre tornare utile...anche ed eventualmente per crearsi un assetto ed una configurazione di motore particolare, senza intaccare gli altri settaggi.
Ogni Riding Mode infatti è modificabile a piacimento su TUTTI i parametri, cosa che permette la personalizzazione totale della moto. Si agisce sulle regolazioni delle sospensioni come sulle moto tradizionali, utilizzando un pulsante a manubrio, anzichè chiavi inglesi e cacciavite. Se non è il futuro questo!!
Guida in coppia
Anche in coppia la Multistrada 1200 non delude le aspettative, e si rivela più comoda sia per il pilota, che per il passeggero, il quale può usufruire di una sella morbida ed abbondante, oltre che di un maniglione ottimamente progettato e comodo da impungare.
Solo la posizione dei paratacchi del passeggero limita gli spostamenti sulle pedane, cosa che sui lunghi viaggi potrebbe comportare un certo fastidio.
Da segnalare la quasi totale assenza di turbolenze fra i casci alle velocità più alte, situazione che era invece riscontrabile sulla vecchia Multistrada.
La dinamica di marcia resta eccezionale (complici anche gli assetti dedicati alla guida a pieno carico, impostabili sempre coi Riding Mode) e il passeggero gode dello stesso piacere di guida del pilota. Una sensazione che renderà felici le zavorrine di questa 1200, che si sentiranno protagoniste durante il viaggio, e non solo spettatrici.
Feeling
Il feeling generale che ci ha trasmesso la Multistrada 1200 è estremamente positivo, una moto di carattere, che rende facili anche le cose difficili.
Rispetto alla vecchia Multistrada il passo in avanti dal punto di vista tecnologico è notevole: da multistradisti ormai più che navigati ci è sembrato che tutti i punti deboli (non vogliamo chiamarli difetti) della 1000/1100DS siano stati brillantemente superati, a conferma che oggi, il progetto Multistrada, ha probabilmente raggiunto la sua piena maturità, con un miglior equilibrio generale, un comfort superiore, e tanta tecnologia utile a pilota e passeggero.
C'è un aspetto che fortunatamente è rimasto invariato dal vecchio modello, e cioè il concetto di base "Multistrada", quella geniale idea di moto nato più di 7 anni fa fra le colline tra Bologna e Firenze.
Una moto in grado di divertire chiunque fin dai primi metri, capace far emozionare sia nell'uso in città che in pista, sia da soli che in coppia, garantendo un piacere di guida inarrivabile a tutte le altre moto.
Questa Multistrada 1200 prende come base di partenza la vecchia Multistrada, spostandone più avanti i limiti senza snaturarne la filosofia di moto a 360°.